24/25 GIUGNO 2017

A CHIUSA PESIO

Località Roccarina, avrà luogo

la manifestazione

VIAGGIO NEL TEMPO: SCONTRO TRA CLAN

SITO REALIZZATO DA JESSICA PITTAVINO

HOME PAGEHomepage.html
MANIFESTAZIONEManifestazione.html
CENNI STORICI
GALLERIA Galleria.html
DOWNLOAD Download.html

Via Fratelli Carle, 24 - 12013 Chiusa Pesio • Email: flamulasca@libero.it

 

CONTATTI

FOLLOW US

Cerca Flò Flamulasca su Facebook

PERIODI STORICI

BREVE STORIA DI CHIUSA PESIO

1* fase (età del ferro IX sec. a.C.):

  1. Presenza di un villaggio e di un sepolcreto ad incinerazione sul Monte Cavanero

2* fase (età romana):

  1. Realizzazione di una via tra l’abitato di Augusta Bagiennorum e Nizza transitante nel territorio di Chiusa Pesio tra la località di santa Maria Rocca e le Carsene. Il territorio di Chiusa Pesio Ë probabilmente interessato dalla presenza di villa rustiche lungo la via (non individuate a livello archeologico) ma non da un abitato vero e proprio

3* fase (età altomedioevale):

  1. Presenza di due villaggi (Flamulasca sul Monte Cavanero e Piagna sulla collina del Castlà) lungo la strada romana ancora in uso

4* fase (età bassomedievale, a partire dal secolo XI):

  1. Costruzione del Castello Vecchio sul Monte Cavanero a cui Ë collegato il Ricetto Vecchio (Rusèt): nascita del toponimo “Chiusa”. Scomparsa dei due abitati altomedievali. Realizzazione, lungo la strada romana che continua ad essere ancora in uso, di alcune fortificazioni di collegamento visivo tra di loro (Castello di Santa Maria Rocca, Torre Baudena, Castello Vecchio, Torre dei Cicioni e Castello d’Ardua)

5* fase (1473):

  1. Costruzione del Ricetto Nuovo, per iniziativa della comunità locale, con un muro di collegamento con quello vecchio (Rusèt). La strada romana continua a rimanere in uso

6* fase (1569-1583):

  1. Costruzione del Castello Nuovo ad opera del Marchese di Ceva Agamennone III. All’incirca negli stessi anni (fine XVI secolo) viene realizzato il Palazzo del Marchese, attuale municipio. La strada romana continua ad essere in uso

7* fase (1628):

  1. Per ordine del duca Vittorio Amedeo I la strada romana viene interrotta al Passo di Baban con la motivazione ufficiale di voler evitare la diffusione della peste che allora imperversava al di là delle Alpi ma con la reale motivazione di impedire l’accesso alla Valle da parte di eserciti nemici